Definizione di «vabbuô»
| Stat | Value |
|---|---|
| Views | 4 |
| Definitions | 1 |
| First seen | 2026 |
- Descrizione
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Vabbuô è una variante colloquiale e regionalmente marcata, tipica del napoletano e diffusa nei contesti informali online, della forma verbale «vabbè» (abbreviazione di «va bene»). Questo termine viene utilizzato per esprimere rassegnazione, disappunto o accettazione passiva di una situazione spiacevole o deludente. Il tono è spesso ironico, scanzonato o leggermente sarcastico, e si rivolge a un pubblico giovane o a chi è familiare con le espressioni dialettali meridionali. La grafia con la «ô» finale, che riproduce la pronuncia napoletana, conferisce al termine un carattere ancora più informale e quasi affettuoso, come se si volesse smorzare la delusione con una nota di complicità. Non è raro trovarlo in commenti a post o video che raccontano esperienze negative, dove serve a chiudere il discorso con un gesto di resa bonaria.
- Esempio
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> Ho visto il finale di quella serie che mi avevi consigliato… vabbuô, non era quello che mi aspettavo.
> Il concerto è stato annullato all’ultimo minuto. Vabbuô, almeno mi sono risparmiato il viaggio.
> Dice che mi ripaga domani, ma sono tre mesi che lo sento dire. Vabbuô, ci credo quando lo vedo.
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